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Pit bull salva la vita ad un bambino

Il termine “pit” in inglese significa “fossa” o “arena” in riferimento a quella destinata ai sanguinosi spettacoli di bull-baiting e di combattimenti fra cani, passatempo popolarissimo nella Gran Bretagna del XVIII e XIX secolo. Il Pit bull terrier, il cui nome letteralmente significa “Bull terrier della Fossa“, era l’attore principe di questi cruenti palcoscenici.

Una sera Harley, un cane di razza Pit bull, e il suo amico umano Shelby, stavano passeggiando nel loro quartiere, in una zona dove il cane poteva girare liberamente senza guinzaglio. Improvvisamente, sia l’uomo che il cane, sentirono un urlo terrorizzato di un bambino. Prima che Shelby potesse muoversi, Hurley aveva già iniziato a correre verso le grida del piccolo. Shelby e sua sorella Stacie iniziarono ad inseguire Harley e quando lo raggiunsero lo videro mentre, dopo averlo afferrato e ucciso, stava lanciando un serpente testa di rame lontano da quel bambino.

Hurley gli aveva salvato la vita.

I serpenti testa di rame (Agkistrodon contortrix) sono molto diffusi nella parte orientale del Nord America e sono estremamente velenosi anche se non mortali. Shelby, una volta raggiunto il suo amico a quattro zampe, telefonò al Highland Village Cops, il servizio di controllo veterinario, che, una volta giunto sul posto, volle appurarsi che il cane non fosse stato ferito. In poco tempo si resero conto che Hurley stava sanguinando, aveva il collo gonfio e stava iniziando a schiumare dalla bocca; gli identificarono due segni caratteristici del morso da serpente nel labbro superiore e poi fu velocemente trasportato al più vicino ospedale veterinario dove rimase in osservazione per l’intera notte.

La mattina successiva Harley fu dichiarato fuori pericolo; non aveva presentato complicazioni e per questo fu rimandato a casa. Da quel momento in poi tutti, nel quartiere, lo conoscono come “Harley l’eroe”.

I Pitbull sono, purtroppo molto spesso, mal giudicati dall’opinione pubblica, ma in realtà se imparassimo a conoscerli, magari chiedendo consigli ad allevatori o ai loro stessi proprietari, ci accorgeremmo che in realtà si tratta di cani tenaci ed indomiti, ma allo stesso tempo delicati e dolci, estremamente coraggiosi, impavidi e fedeli al proprio padrone. Adesso, grazie ad “Hurley l’eroe”, possiamo aggiungere anche eroici!

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